L’Italia è il principale produttore di pesche e nettarine, con una produzione di circa 1,48 milioni di tonnellate nel 2011, di cui 700 mila di pesche e 780 mila di nettarine. Seguono Spagna (830 mila tonnellate), Francia (305 mila) e Grecia (290 mila). L’offerta proviene da aree specializzate del nord, centro e sud Italia; in particolare, le pesche sono predominanti al sud, mentre le nettarine sono più importanti in Emilia Romagna, l’area più produttiva in Europa, con 127 mila tonnellate di pesche e 306 mila tonnellate di nettarine prodotte nel 2011. Le esportazioni italiane ammontano a circa 370 mila tonnellate, pari al 25% della produzione totale. Più del 40% delle drupacee italiane viene esportato in Germania.

Nel contesto mondiale l’offerta complessiva di pesche e nettarine tende a crescere: dalla fine degli anni ’70 fino ad oggi è cresciuta di oltre il 50%. 12 milioni di tonnellate di pesche e nettarine sono state prodotte nel 2000. Esistono tre grandi aree di produzione nel mondo, che rappresentano circa l’80% dell’offerta complessiva. L’area più importante è costituita dal territorio lungo le coste del Mediterraneo (poco meno del 40%), mentre la seconda area in classifica include i Paesi dell’Estremo Oriente (circa il 33%), specialmente Cina e Giappone. La terza area sono gli Stati Uniti (circa il 12%).

La produzione europea di pesche e nettarine è stata stabile negli ultimi anni, intorno a 2,9 milioni di tonnellate. A partire dagli ultimi cinque anni la produzione di nettarine è cresciuta mentre quella di pesche è diminuita. In Italia la produzione di drupacee è stabile, la Grecia ha visto una piccola crescita mentre la Spagna ha riscontrato una crescita maggiore. Contrariamente a questa propensione alla crescita, la produzione in Francia cala costantemente a causa delle limitate vendite domestiche. Nel 2011 la produzione totale europea era di 2,9 milioni di tonnellate.