In Italia la coltivazione del melone gioca un ruolo importante sia in termini di produzione che di commercio. Secondo gli ultimi dati Istat, la superficie dedicata a questo prodotto copre oltre 26 mila ettari. Nel 2007 e nel 2009 ci fu un lieve calo che condusse a una diminuzione della superficie coltivata al di sotto dei 26 mila ettari. Il 2008 fu un buon anno, con più di 20 mila ettari, mentre nel 2010 si è raggiunta una superficie di poco meno di 27 mila ettari. La produzione è di circa 600 mila tonnellate all’anno, in linea con l’andamento annuale della superficie coltivata. La produzione è aumentata tra il 2003 e il 2006, crescendo da 570 mila tonnellate a 652 mila, mentre nei successivi due anni la produzione è diminuita a circa 620 mila tonnellate. Nel 2010 c’è stato un raccolto record con più di 660 mila tonnellate, una crescita del 7% rispetto al 2009.

L’esportazione dei meloni è piuttosto limitata: con una media di poco più di 17 mila tonnellate negli ultimi cinque anni. In seguito a una diminuzione nelle esportazioni nel 2003 e nel 2004, recentemente c’è stata una notevole ripresa che ha condotto a quantità pari a circa 21 mila tonnellate nel 2010, finora il maggior livello mai raggiunto dal 2000. C’è anche un andamento positivo per il prezzo medio, che ha raggiunto 0,86 euro/kg nel 2010, un incremento del 14% rispetto al 2009. La buona situazione del prezzo medio ha permesso al valore di superare i 17 milioni di euro nel 2010, un incremento del 28% rispetto al 2009. Il periodo delle esportazioni è concentrato nei mesi di giugno, luglio e agosto, sebbene quantità significative siano spedite anche in settembre. Dal 2000 è abbastanza evidente uno spostamento verso un periodo più tardivo. L’Italia esporta quasi esclusivamente verso l’Europa, principalmente verso Germania, Austria, Svizzera, Francia, Ungheria e Slovenia.