L’Italia è il secondo Paese produttore in Europa di agrumi. Nel contesto mediterraneo, la Spagna è il più importante produttore di agrumi in termini di volume, davanti all’Italia, con una produzione di 5,52 milioni di tonnellate durante la campagna 2011/12. Altri importanti produttori sono la Turchia, l’Egitto, il Marocco, la Grecia, Israele e Cipro. La produzione agrumicola italiana ha registrato una crescita continua negli ultimi anni. L’alta concorrenza a livello internazionale e le conseguenti crisi di mercato hanno condotto a una rivalutazione delle superfici coltivate del Paese e a una concentrazione della produzione in aree più specializzate. Una delle più interessanti strategie impiegate dai produttori è una specifica conversione di varietà in vendita così da essere in grado di fornire il consumatore con i suoi prodotti preferiti, oltre che adattare il calendario commerciale ai cambiamenti richiesti.

La produzione di arance per la campagna 2011/12 è stimata a 2,3 milioni di tonnellate in Italia: un 18% in più rispetto alla campagna precedente. La Piana di Catania, in Sicilia, ha la peculiarità di godere di un microclima differente dalle aree circostanti: gli accumuli di neve sui pendii dell’Etna durante l’inverno determinano una considerevole crescita delle temperature dal giorno alla notte, e ciò ha un effetto positivo sul processo di maturazione delle arance, donando alla polpa della varietà Tarocco la sua tipica pigmentazione rossa. Esistono certe aree nella provincia di Agrigento, come Ribera, famose per la qualità delle loro arance bionde. Le varietà più comuni sono Washington Navel, Navelina e Brasiliano, quest’ultima molto simile alla Washington Navel. La campagna ha avvio intorno al 15 novembre con le arance Navel. Le arance Navel sono le più comuni nella Piana di Sibari (Cosenza), un’area ben nota nel mondo anche per i suoi mandarini, come le clementine. Le varietà più comuni in Puglia (Taranto) sono le arance Navel, e in una certa misura le Washington Navel. Nel Metaponto (Basilicata), le arance appartengono quasi esclusivamente alla varietà Navel.

Circa 600 mila tonnellate di limoni sono stati prodotti durante la campagna 2011/12, in rialzo del 23% rispetto alla campagna precedente. In termini geografici, la Sicilia produce il 90% della produzione totale nazionale. Altre importanti regioni produttive sono la Campania e la Calabria. Solo il 5% circa della produzione totale nazionale è fornita dalla Campania, i cui prodotti hanno una qualità che gode di altissima considerazione, valorizzata anche dal marchio IGP (Sorrento e Costa Amalfitana). La produzione di mandarini ha raggiunto le 770 mila tonnellate durante la campagna 2011/12: un 9% in meno rispetto alla campagna precedente. La superficie coltivata dedicata alle clementine (varietà senza semi) è stata in linea con quella degli ultimi anni. Le aree più importanti per i mandarini italiani sono la Piana di Sibari, la Puglia, il Metaponto, la Piana di Gioia Tauro e la Piana di Catania.